La stagione 2018 del Time Attack Italia

30/03/2018 - Una crescita costante, edizione dopo edizione, fino a diventare Time Attack Series per il 2018: il campionato di riferimento in Italia per la caccia al giro più veloce pensa in grande per la nuova stagione, dopo aver confermato un calendario di sei appuntamenti su alcuni fra i più prestigiosi circuiti tricolore.

La partenza è prevista dal Tempio della Velocità di Monza, il 27 maggio, a cui seguirà la tappa di Adria il 23 giugno. Saremo già entrati in una calda estate, l'autodromo veneto ospiterà una suggestiva sfida in notturna che sarà replicata a Misano Adriatico il 4 agosto. Da qui, scatterà il rush finale: si va ad Imola il 2 settembre, a Franciacorta il 7 ottobre, la chiusura è in programma per l'11 novembre al Mugello.

I concorrenti iscritti all'intera stagione avranno la possibilità di scartare il round in cui è stato ottenuto il piazzamento peggiore.

La disciplina del Time Attack, nata in Giappone a metà degli anni Sessanta, sta trovando sempre più spazio anche in Italia grazie al lavoro della WD Automotive di Andrea Scorrano: alla base, l'idea di condividere la passione per i motori, consentendo agli appassionati di potersi misurare in pista con varie tipologie di auto, a costi contenuti e con il massimo livello di sicurezza

Proprio grazie a WD Automotive il movimento ha trovato una dimensione ufficiale anche nel nostro Paese, ricevendo il sostegno di ACI Sport.

Il regolamento tecnico apre la porta principalmente a vetture derivate dalla produzione di serie, che su diversi livelli di elaborazione possono disporre di motori aspirati o turbo, trazione anteriore, posteriore o integrale, pneumatici semislick o slick, assetti modificati e appendici aerodinamiche.

Le classi principali sono Street, Pro, Pocket Rocket, Super 2000 ed Extreme, che assieme portano a centinaia di iscritti, formando schieramenti ampi e combattuti.

Nel 2017 il titolo assoluto è andato ad Andrea Gazzetti su Lotus Exige Cup, davanti a Serse Zeli (Mitsubishi Lancer Evo X) e Roberto Romani (BMW M3 E46).

Presente anche una divisione per modelli storici, che lo scorso anno ha visto imporsi Kabir Bonavetti su Alfa Romeo 75.